Lâ di là / Iti čez

By michela,

Lâ di là (in lingua friulana letteralmente “andare oltre”) non è solo un titolo del progetto, di cui questo catalogo costituisce la memoria, ma esprime una visione del mondo di cui le arti figurative e la letteratura si presentano come manifesto e come strumento di benefico contagio. L’omonima mostra d’arte contemporanea sul paesaggio friulano, ospitata dal comune di Chions è stata l’evento centrale, e ha connesso la ricerca di cinque giovani artisti del territorio con le tracce della presenza di Pier Paolo Pasolini, della cui morte, nel 2025, correva il cinquantesimo anniversario, nel luogo simbolo del Comune, le Torrate. Il volume, rispecchiando la scelta del percorso espositivo, alterna opere e testi letterari sul paesaggio friulano, sollecitando un percorso, sia fisico sia immaginario, che appartiene a ognuno di noi. Dalla parola alla materia e viceversa, tale da invitare il lettore – e il visitatore – al recupero di un paesaggio interiore, trovando da sé la chiave della corrispondenza e scoprendo spesso che quella immaginata dell’artista differisce dalla sua. I passi scelti compongono un’antologia di scrittori friulani del Dopoguerra, periodo in cui interviene un cambiamento di rotta che porta ad alterare e a omologare la «semplicità primitiva» di questa terra. Già violata dalle guerre, vive un cambiamento della società, che, in termini pasoliniani, è sempre più “sviluppo” che “progresso”.

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I Poteri nelle associazioni di rappresentanza tra burocrazia e imprenditorialità

By michela,

Il lavoro di “rappresentare interessi” attraverso le associazioni e gli organismi da questi promossi è ancora argomento attuale, per chi le frequenta e per una piccola componente di curiosi sociali. Il libro offre una lettura quantitativa del cosiddetto fenomeno associativo, che coinvolge quasi duecentomila collaboratori e governa oltre 220 miliardi di euro.
In queste pagine si analizzano i sistemi e le regole che li muovono, i ruoli delle strutture, la gestione della complessità e dell’incertezza con cui conviviamo da tempo, e l’apporto che le associazioni possono dare alla classe dirigente del paese. Si offrono spunti per il futuro, proponendo una valorizzazione del ruolo sussidiario da parte delle associazioni, sottolineando le opportunità derivanti dalla collaborazione tra privato associativo e istituzioni pubbliche.

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Dialoghi Canoviani

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Dialoghi Canoviani – Nocturnes – è una riflessione sull’Arte Neoclassica e su quanto lo stesso Canova abbia concretizzato degli schemi espressivi in grado suscitare empaticamente l’interesse del visitatore. Fondazione Musei Civici di Venezia ha deciso di dedicare un ciclo dedicato: “Dialoghi canoviani”; dove si concretizzeranno annualmente delle connessioni tra l’artista di Possagno e un creativo contemporaneo. A dare avvio a questa serie di cammei è stata scelta la cifra creativa dell’artista americana Karen LaMonte, la quale crea un incredibile contrapporsi di riflessioni estetiche, rese possibili dall’eternità canoviana. Le sale canoviane del Museo Correr rappresentano un unicum in quanto danno concretezza all’importante apporto artistico e sociale di Antonio Canova a cui dobbiamo il ritorno, tra le molte altre opere “salvate” dalla spoliazione di Napoleone ai quattro cavalli della Basilica di San Marco.

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Zoran Music

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Il volume racconta l’omonima e importante mostra tenutasi a Gorizia, un simbolico quanto reale “ritorno a casa” per Zoran Music, in un territorio che è crocevia di popoli, lingue, storie intrecciate e culture che si incontrano: un’identità composita che l’artista ha vissuto, interiorizzato e trasformato in arte. Nel nome di Music, questa esposizione ha raccontanto anche il Friuli Venezia Giulia di oggi, una regione che guarda a Venezia, la Serenissima che ha forgiato la nostra storia per secoli, e al tempo stesso si apre verso la Mitteleuropa, con la quale condivide patrimoni comuni e una visione culturale fondata sul dialogo. È proprio questa duplice appartenenza – adriatica e danubiana – che ha plasmato un artista capace di far parlare la pittura con il linguaggio della memoria, della sofferenza, della bellezza. A vent’anni dalla scomparsa, il progetto curato da Daniela Ferretti ci restituisce non solo l’opera, ma anche l’atmosfera intima e vibrante dell’atelier e della celebre “Stanza di Zurigo”, simbolo di un’arte che sopravvive al tempo e ai luoghi per diventare testimonianza universale. Il volume accompagna il visitatore attraverso l’intera parabola artistica di Music, con oltre cento opere che rivelano la coerenza e al tempo stesso l’evoluzione di uno sguardo sempre profondo, mai accomodante.

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Pietro Giacomo Nonis

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Il volume è stato pensato in occasione del decennale della morte del vescovo Pietro Giacomo Nonis. Il volume ha la finalità di valorizzare il grande amore per l’arte di Pietro G. Nonis e il suo straordinario mecenatismo. Le raccolte, esposte in gran parte nel Museo Diocesano da lui voluto e giustamente a lui dedicato, non sono solo un patrimonioculturale: sono tracce di vita evangelica, segni di cammini di fede, di incontri. Molti degli oggetti provengono da lontani luoghi di missione, dove per secoli centinaia di cristiani vicentini – uomini e donne, religiosi e laici – hanno donato la loro esistenza. Questa esposizione restituisce non solo l’immagine di un uomo colto e appassionato, ma anche il valore di un percorso umano e spirituale che ha saputo trasformare la cura per un patrimonio in un gesto d’amore verso la comunità.

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Abbracciamoci

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Abbracciamoci è un viaggio nel mondo delle emozioni primarie attraverso sette storie illustrate dedicate a sorpresa, paura, rabbia, felicità, disgusto, tristezza e rispetto.
Protagonista è Ornitorianna, ornitorinco gentile e curiosa, che con la sua voce accompagna bambine e bambini – e gli adulti che li crescono – a scoprire il potere trasformativo dell’abbraccio. In ogni racconto un incontro, un’emozione e un abbraccio che diventa chiave di ascolto, accoglienza e connessione.
Un percorso narrativo per grandi e piccoli dall’approccio inclusivo e attento ai diversi modi di percepire e comunicare, per favorire il dialogo e le relazioni empatiche e consapevoli.

Illustrazioni di Cristiano Frassetto.

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787. Venezia, un campo e il suo popolo

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787. Venezia, un campo e il suo popolo racconta le piccole storie del campo dove Giorgio Camuffo è nato, un pugno di case popolari costruite dal fascismo dove la città finisce, case messe insieme malamente per allevare braccia operaie pronte a una vita di stenti. La periferia della periferia, l’estremo sud di Castello, l’ultimo avamposto prima del ponte che unisce e divide Castello da Sant’Elena, due mondi e due popoli diversi. I protagonisti di queste storie non sono i dogi, i ricchi mercanti, le cortigiane, i grandi amanti, gli intellettuali in loden che hanno riempito le pagine della storia di Venezia, ma sono gli abitanti di un gruppo di case brutte, scolorite, senza nessun decoro, simili a quelle di tante periferie di città meno nobili della mia. Questo libro presenta Venezia com’era prima dell’invasione turistica e prima che la grande bellezza non divorasse il suo popolo. 

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Il gusto per il bosco

By michela,

Volume acquistabile in pre-ordine con spedizione a partire dal 15 giugno 2026.

Siamo nei boschi della Val di Fiemme. Nell’aria il profumo inconfondibile della natura. Il legno dei pini silvestri, le erbe di montagna, le foglie umide del sottobosco. Alessandro Gilmozzi, chef stellato, originario e abitante di Cavalese in Trentino ha una grande sensibilità per il suo territorio, frequentatore assiduo del bosco, dei pascoli, dei prati; lui stesso ama citare il poeta Henry David Thoreau: “perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un’esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa”. In questo volume accompagna il lettore in una passeggiata sensoriale con la sua cucina, intrisa di amore e rispetto per la montagna, dove la tradizione secolare di ricette antiche si incontra con la ricerca scientifica e tecniche d’autore a servizio dell’innovazione. Lo chef Gilmozzi fa proprio il linguaggio delle Dolomiti e racconta, attraverso il gusto e l’olfatto, la poesia di paesaggi incantati, dove trovano posto centinaia di erbe, fiori, frutti, bacche, funghi, germogli, radici, cortecce, resine, muschi, licheni, linfe e umori.

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Il mondo in un sacchetto

By michela,

“L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé.”
D. Bonhoeffer

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Design for children

By michela,

Secondo studenti, docenti e collaboratori gli anni 2012/2025 a Bolzano sono stati stimolanti, caotici, utili, diversi, ricchi, straordinari, magici, intensi, unici, appaganti, coinvolgenti, specialissimi, formativi, gioiosi, positivi, eccellenti, rumorosi, memorabili, piacevoli, eccitanti, imprevedibili, accoglienti, aperti, brillanti, empatici, entusiasmanti, giocosi, informali motivanti, originali, sbagliatissimi, professionali, simpatici, indimenticabili, felici, luminosi, vivaci, sorprendenti, creativi, esplosivi. Sono stati anni di grazia.

Dal 2012 al 2025 alla Libera Università di Bolzano si sono susseguiti e intrecciati corsi, laboratori, progetti ed eventi dedicati ai bambini e al contributo che il design può dare all’apprendimento creativo. Prendendo il titolo dal master Design for Children, l’ultima tappa del percorso (o quasi), questo libro raccoglie e restituisce con immagini e insegnamento, riflessione, ricerca, giochi e facce allegre.

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